Category Archives: Ingegneria dei sistemi

Considerazione sui software aziendali

ATTENZIONE AL SOFTWARE CHE SI SCEGLIE
E’ veneto, europeo o americano…

Pensare di voler usufruire, sempre di più dell’industrializzazione dei software aziendali, permette di avere maggiori  servizi e di migliore la qualità ad un prezzo sempre più basso per cui , in generale – si pensa che – il potenziato e l’implementazione  del software industriale  in DCMS (Dynamic Content Management System) specifici  che sono proposti da qualche anno a sta parte e che sono globalizzati dalle Majors dell’informatica  anche in cloud mediante l’esplosione di servizi Internet,  siano davvero vantaggiosi e convenienti per la produzione veneta, ma…

Bisogna sapere che…
Bisogna tenere in considerazione che: erogare, nelle infrastrutture informatiche aziendali venete software industrializzati – per intenderci tipo SAP – non è sempre così conveniente perchè vuol dire consegnare il nostro sapere a tutta l’altra parte d’Italia che vive sull’imprenditoria e l’intraprendenza veneta  e così si finisce per andare di pari passo con lo sviluppo e gli interessi del sistema italiano/europeo che vuole impoverire l’impreditoria regionale a favore degli altri Stati dell’Unione che così prende i nostri  processi industriali e li “condivide” con altre realtà che vogliono espandere il loro benessere a discapito della nostra regione, come:  Germania, Polonia o in altri Paesi concorrenti, anche extra-europei come:  Cina, Romania, Ucraina, India, ecc. ecc…

Pensiamo ad un momento che cosa sta capitando con il vino.
Fino a qualche tempo fa i tedeschi non sapevano neache cosa fosse il prosecco ed ora se andate lungo le sponde del lago di Costanza vedrete distese e distese di ettari di vigne e l’europa cosa ha fatto? Ha imposto il dazio di un euro sulle gabbiette, per fermare la nosta avanzata, ma noi abbiamo messo lo spago e così hanno dovuto considerare di togliere questa tassa iniqua ed ora grazie alla nostra furbizia devono rimangiarsi questa tassa vergognosa.

” E parchè invece non semo boni de far altrettanto quando se discute de software?

Par chè chi dovria saver, no sa cosa se a far – e chi sa – lavora par altri interessi che non son quei vostri e cusita se resta in balia dell’amigo che s’è trovà ben, ma che però ne sa de manco de voi altri e cusita se finise par farse influensar da i tedeschi o da altri che se nascondo da drio a l’italiani, ma che portano avanti le idee del l’europa., che no è le nostre. Ciò digo!”

Secondo noi…
Le nostre aziende hanno bisogno di una maggiore personalizzazione dei percorsi produttivi che devono tenere in giusta considerazione quelle falle di sicurezza che invece, usano i nostri concorrenti che, con una buona conoscenza di causa, si possono risolvere così bene mediante l’installazione di buoni Firewall da cui controllare gli accessi anche nelle attività più avanzate della gestione di questi software  CMR (Control Management Resource) o nella conduzione ERP (Enterprise Resuorce Plannig) delle nostre medie  imprese emergenti che non tengono in sufficiente considerazione la pericolosità degli attacchi informatici silenti come l’attacco R.A.T. o L.E.A.D. che sono molto pericolosi per la sostenibilità della nostra produzione e vendita, sopratutto quando la lista dei potenziali clienti è collegata a gestionali non protetti che – invece – dovrebbero necessariamente creare uno scudo protettivo contro questa concorrenza che, spesso, è sleale sopratutto nel commercio dei prodotti simi ai nostri e che obbligatoriamente per questo si deve saper prevenire questo genere di attacco informatico nascosto e mascherato dietro una più efficiente gestione, per non incorrere nella perdita dei clienti e dei segreti produttivi veneti invidiati dalle aziende di tutto il mondo.

Cluster e virtualizzazione

IL CLUSTER

Perché è la migliore alta affidabilità? Cerchiamo di capirne insieme le ragioni. In informatica un cluster, è un’insieme di server connessi tra loro tramite un network (rete aziendale).

Lo scopo di un cluster è quello di distribuire un’elaborazione di calcolo molto potente e veloce tra i vari server componenti la stessa rete aziendale per ottenere il massimo di potenza di calcolo su ogni istanza aperta, rendendo il tutto, incrollabile a qualunque evento accidentale. Per esempio la rottura e la corruzione degli hardware.

In buona sostanza si possono avere due tipologie di rottura hardware: una, immediata; l’altra a perdita irregolare, per cui i dischi rigidi iniziano a non funzionare correttamente e i dati si corrompono in modo imprevedibile e casualmente, a poco a poco. Questo impedisce uno storage preciso dei dati corrotti o commistionati.

L’offerta di soluzioni utili al lavoro si amplia con applicazioni in cloud computing per le aziende e, sono disponibili alla pagina del sito web do Prosdo.com alla pagina servizi ICT. Questi sono di ultima generazione e sono forniti, solo su richiesta specifica del cliente, per potenziare – con modalità del tutto scalabili – le eventuali carenze di calcolo o infrastrutturali dell’azienda, senza incidere eccessivamente sul budget annuale.

Entra in contatto con noi per risolvere insieme le tue problematiche.

Virtualizzazione Microsoft o Linux

Virtualizzazione per sistemi operativi Microsoft o Linux in alta affidabilità

Oggi la virtualizzazione dei sistemi è cosa fatta, ma quando noi iniziammo a crearla, non fu così facile. Pochi in Italia sapevano ingegnerizzare e scrivere un codice di virtualizzazione che non complicasse la vita a chi avrebbe tentato di intraprendere questa nuova strada. Del resto, a quel tempo il Cloud faceva timidamente capolino anche nella Silicon Valley, mentre noi eravamo già fornitori di servizi web con una nostra piccola, ma potente ed innovativa struttura completamente ingegnerizzata e virtualizzata da noi mediante il nostro Bubble Cluster dentro il MiX di Milano.

Ora che siamo cresciuti e che di passi in avanti in questo campo se ne sono fatti tanti, è stato del tutto naturale per noi, padroneggiare abilmente queste tecnologie adiacenti alle nostre e di quei pochi colossi dell’informatica che – come noi – hanno condiviso i vantaggi di una stessa visione.

Per cui, quando affermiamo che siamo dei veri esperti nella virtualizzazione dei sistemi operativi Microsoft e Linux in alta affidabilità lo affermiamo perché abbiamo la capacità di offrirvi tutta la nostra esperienza nella creazione di sistemi in alta affidabilità e questo fa la differenza anche nell’integrazione delle applicazioni ibride e dei sistemi cloud che possono essere integrati con i sistemi informatici aziendali.

Approfondimenti sull’alta affidabilità delle infrastrutture

La velocità con cui corrono le nostre idee e le nostre ambizioni nel nostro lavoro ci hanno portato a creare ulteriori tecnologie per ingegnerizzare delle soluzioni convenienti, all’avanguardia e altamente performanti per l’industria e nel settore sanitario con l’integrazione dei sistemi d’amministrazione (ERP CRM) e nella compatibilità con i  gestionali, in modalità tali da garantire sempre la continuità del servizio tramite l’alta affidabilità in cluster e l’ottimizzazione delle risorse hardware già esistenti, mediante un dialogo delle informazioni tecnologicamente avanzato e veramente utile al lavoro del personale, tra: software, gestionali, devices e oggetti ottimizzando le risorse hardware per diminuire l’investimento dell’acquisto su, nuovi server o client.

Virtualizzazione-microsoft-linux

Scopri di più sul nostro sito web ufficiale.

Statement – linguaggio imperativo

Una piccola, ma essenziale stringa che “anima” un elemento.

L’istruzione di statement è l’elemento più piccolo in linguaggio di programmazione, ma per questo, non deve essere ritenuto meno importante di un Acceso/Spento che serva ad iniziare un’azione di una qualsiasi macchina o componente che deve saper compiere necessariamente qualcosa in modo automatico o, fino in un certo punto, indipendentemente dall’attivatore stesso del processo.

Per esempio,  pensiamo alla nano-robotica dove bisogna operare in totale assenza di microcip e quindi bisogna aver conoscenza delle proprietà fisico-mnemoniche della materia di cui sono composti gli elementi che interagiscono nel robot infisitesimale.

Mi spiego meglio.

Una partizione di statement, è scritta in un linguaggio ad alto livello di comandita ed è scritta appositamente per compiere un’azione specifica.
L’insieme organizzato di queste prime istruzioni creano una sequenza di azioni che innescano anche il riconoscimento dell’elemento stesso.  Programmazione solida in linguaggi di partizioni del BIOS e non solo .

Per approfondimenti vi rimando al MIT con T e d J e n s e n oppure a guida pratica di compiilazione.
Mentre per i neofiti consiglio:

Continuiamo.

Per esempio: cosa permette – in fase di testaggio della qualità di un prodotto altamente tecnologico – il riconoscimento del mancato funzionamento di uno delle centinaia di migliaia di componenti elettronici che compongono una delle miglioni di schede madri assemblate in serie in una catena produttiva completamente automatizzata dalla più grande azienda del mondo di produzione di hardware?
Qual’è l’elemento che innesca il riconoscimento e la diversificazione del componente difettoso nella motherboard?
Come sostituirlo senza compromettere i  costi di produzione?
O ancora, come certificare l’avvenuto accompimeto di una procedura di conclusione esatta di un processo per vidimare in modo automatico lo spegnimento di un termoreattore “4ª Gen” in una serie di computazione di processi informatici dove viene richiesta un’espressione per l’istradamento di dati che devono eseguire delle  indicazioni specificate nel sistema che avvia una serie  di processi interni (Coding) per l’inizializzazione dei complessi termonucleari?  E, come questi ultimi, per l’appunto, innescano i processi di termine di fissione nucleare per la produzione dell’energia elettrica senza compromettere il sistema di spegnimento dei termo reattori con lo spegnimento dei sistemi infrastrutturali ausiliari? (Vedi Fukuschima).

Quindi, all’atto di ciò che è successo e di quello che probabilmente capiterà ancora, come rendere accettabile l’errore in un pacchetto di dati che corre all’interno di istanze singole di comunicazione dei comandi di spegnimento in caso di collasso termonucleare?

Naturalmente ho voluto ampliare appositamente la vostra panoramica delle probabilità di risoluzione di problemi matematici attraverso paradigmi di programmazione  e possibili algoritmi risolutivi per farvi intendere quanto più complesse siano le sfide che oggi l’Information Communications Technology deve saper superare.

Ma torniamo sul tema.

Le lingue di programmazione di Assembly (ad esempio il C) possono impartire diverse indicazioni nelle partizioni d’avvio di un sistema con varie definizioni o con una dichiarazione contenente solo il codice eseguibile e cioè, l’id di definizione che dichiara un identificatore, mentre l’espressione restituisce un solo valore. (AB34=$=off).
Si può anche distinguere tra istruzioni semplici e composte; queste ultime possono contenere istruzioni per componenti che poi contribuiscono all’avvio del Boot l’innesco di pacchetti 0Day attraverso,  una chiamata, mediante falle in codice binario ESADECIMALE con pacchetti sviluppati ad hoc, da epurare prima.

Questo vale anche nei linguaggi di programmazione di Rete per linguaggi tipo semantico, dove lo statment impone il movimento delle informazioni, come vedremo poi nell’articolo.

Per approfondimenti relativi all’Open Source vi rimando a :  Appunti Linux. Dal C a POSIX

Tipi di istruzione

Di seguito sono elencati alcuni esempi  generici di istruzioni di imperativi tipici:
Istruzioni semplici
Assert: assert (ptr! = NULL);
Assignment: r: = A + 5
Go To: GoTo next;
Return: return 5;
Call: CLEARSCREEN()

Istruzioni composte

Blocco: iniziare l’intero numero; Write(‘Number? ‘); READLN (NUMBER); R: = A * numero fine
Ciclo do: {calcolo (&i);} while (mi < 10);
Ciclo for: per la A: = 1 a 10 non WRITELN(A) fine
Istruction if: se un > 3 quindi WRITELN(A) else WRITELN (“non ancora”); fine
Istruction switch: commutatore (c) {case ‘a’: Alert (); break; case ‘q’: quit(); break;}
Ciclo while: while not EOF do begin end  READLN
with instruction: with open (filename) as f: use (f)…
E altre sciocchezze varie 🙂

La Sintassi

L’aspetto delle istruzioni forma l’aspetto dei programmi.
I linguaggi di programmazione sono caratterizzati dalla tipologia delle dichiarazioni che usano.
Molte istruzioni sono introdotte da identificatori che uniti a parole danno la chiara percezione di quello che vogliono ottenere dopo. Quindi le chiavi di istruzione sono riservate a nomi di variabili o a funzioni che permettono di dirigere i linguaggi imperativi che in genere si utilizzano nelle sintassi speciali per ogni istruzione anche quando queste sembrano essere abbastanza diverse dalle chiamate di funzione.

Nei metodi comuni, per descrivere la sintassi delle istruzioni esistono diagrammi di Backus-Naur, Form e sintassi che permettono di definire determinate librerie e vocabolari dove si può attingere alla costruzione o allo sviluppo di sistemi di criptazione per evitare la Reverse Engineering.

Semantica

Nel codice semantico molte dichiarazioni differiscono da subroutine chiamate alla gestione dei parametri che definiscono gli statement che il codice deve eseguire.
Solitamente una subroutine o un parametro effettivo, viene valutato una volta prima della chiamata della stessa subroutine.
Questo contrasta per molti parametri le istruzioni che possono essere valutate più volte, ad esempio, nella iniziale condizione di una parte di un ciclo, oppure, per tutto il corpo del ciclo o ancora solo per un pezzo del ciclo stesso.

Tecnicamente tali parametri di istruzione call-by-name. Chiama per nome parametri che vengono valutati quando questo è necessario (Cerca valutazione Lazy).

Quando sono disponibili i parametri di chiamata per nome di un’istruzione come comportamento, può essere che si implemeti con subroutine la chiamata stessa.

Per i linguaggi senza parametri di chiamata per nome, la descrizione semantica di un ciclo o condizionale, è solitamente oltre la capacità del linguaggio stesso. Quindi i documenti standard spesso si riferiscono alle descrizioni semantiche in linguaggio naturale.

Espressioni

Nella maggior parte dei lingui, le dichiarazioni in contrasto con le espressioni non restituiscono risultati e vengono eseguite esclusivamente per i loro effetti collaterali, mentre le espressioni restituiscono sempre un risultato e spesso non hanno effetti collaterali.
Tra i linguaggi di programmazione imperativi, Algol 68 è uno dei pochi in cui un’istruzione può restituire un tale risultato.
Nei Linguaggi che mescolano stili imperativi e funzionali, come la famiglia Lisp, non  c’è la distinzione tra espressioni e istruzioni: anche nelle espressioni eseguite in contesti sequenziali che optano esclusivamente per i loro effetti collaterali e non utilizzano i valori di ritorno con cui sono considerati nelle espressioni.
Nella programmazione puramente funzionale, invece, non c’è nessuna dichiarazione; tutto è un’espressione. Queste cose sono molto utili a chi capisce cosa voglio intendere per avere quegli spunti che fanno la differenza  quando si vuole essere veramente liberi nella comunicazione in rete e protetti da pericoli perniciosi.

Estensibilità

La maggior parte dei Linguaggi hanno un insieme fisso di istruzioni definiti dal linguaggio stesso, ma ci sono stati esperimenti con Linguaggi estensibili che consentono al programmatore di definire nuove istruzioni per il flusso di controllo dei dati o per espressioni di linguaggi tipo COBOL.

Continueremo più avanti a definire  il resto… Le cose da dire sono tante e l’argomento è così complesso ed utile che avrebbe bisogno di molto altro ancora, ma se siete arrivati fin qui prima di accendere un server andate a verificare gli accessi remoti da BIOS come molti sistemisti sanno e capirete quanto è importante tutto ciò per la sicurezza delle vostre informazioni.

Destrutturazione dei sistemi informatici

La Reverse Engineering dei sistemi in informatica.

Internet
2015 Internet Sfera (Colore rosso = assenza di segnale. Colore blu = segnale attivo. Colore nero cupo = iper attività di segnale)

Nota del Relatore.
Vorrei puntualizzare il rapporto, avvisandovi che, la ricostruzione dei percorsi tramite segmenti destrutturati, disseminano la pista della destrutturazione  di “impronte” che fungono da guida alla capacità deduttiva ed alla esperienza del Reverser Engineer, deliniando al tempo stesso quei “punti nave” che permettono la ricostruzione a ritroso e la riscoperta dei sistemi informatici/informatizzati utilizzati per l’acquisizione  dei paradigmi di programmazione  per l’ampliamento delle domande motivazionali che hanno generano il guizzo della scoperta delle ragioni valide che riportano al ritrovamento degli intenti che hanno generato le decisioni applicate a quelle soluzioni già adottate.

La logica dei sistemi è applicata all’ingegneria reversa o Reverse Engineering e, questo, non la rende – ne di facile comprensione, ne di semplice utilizzo, ma sicuramente permette di comprendere – ad un attento esperto – le modalità con cui si imposteranno gli assetti del carico delle partizioni e di come queste devono essere richiamate in una scrittura di calcoli di assemblaggio secondo processi che nel linguaggio ROT (Running Object Table) trovano la loro misura.
Per cui tutto ciò è principalmente importante!

Principi e Utilità nel convegno tenuto a Basilea

Juan F. apre così:- “Cari colleghi e alunni, oggi cercheremo di rendere nota ai più, i principi e le utilità della Reverse Engineering e, come ho detto poc’anzi, tratteremo di questo argomento solo per un’iniziale affascinante primo approccio di cui io ne vado particolarmente fiero, prima di dar parola ad altri.

La maggior parte di tutte le mie conoscenze in ambito informatico si sono affinate grazie all’applicazione della ricerca e dello sviluppo deduttivo, mediante Analisi Complessa volta a decifrare ed a testare per l’appunto, quegli aspetti nella destrutturazione dei sistemi, dei processi, delle tecnologie e dei dispositivi elettrici e/o elettronici, informatici e/o informatizzati che si trovano lungo il percorso dell’architettura che deve essere ricreata quando dobbiamo cercare delle soluzioni ad attacchi informatici di Layer 1 (LonWorks) oppure su 2 (Data Link Layer) o quando dobbiamo costruire delle architetture informatiche forgiate nella solidità dei sistemi per dare stabilità e protezione ad ogni  infrastruttura ICT (Information and Communications Technology).

L’ingegneria reversa dei loro programmi o partizioni, ha dato alla luce molte delle migliori pratiche di computazione e progettazione nell’informatica teorica ed applicata al Boot di avvio. Così che abbiamo potuto impedire moltissimi attacchi Zero Day.

Per cui, mi permetto di definire che questa è una lezione puramente teorica, ma dalla quale, si possono trarre quei principi e quei consigli che permettono alla buona pratica di essere utile a conseguire quei risultati che – per effetto d’accumulo – si trasformano anche in utilità tangibili nella vita professionale.
Ma ora, veniamo al sodo ed andiamo a guardare questa Work Breakdown Structure in quei punti fermi che ci permetteranno di capire e di mettere a fuoco, i principi essenziali e le conseguenti utilità, già ipotizzate e finalizzate da altri colleghi qui presenti – prima – nelle fasi d’incontro,  preliminari all’evento.”

I vantaggi

Dopo qualche istante di visione e spiegazione sul grande schermo dove spiccava l’esploso della Work Breakdown, J.f. riprende:- “Dirvi quali siano tutti i vantaggi qui oggi, è impensabile, visto che in questo momento tutte le attività svolte tra di noi sono puramente portate alla scoperta delle informazioni che permettono di apprendere importanti conoscenze tramite l’analisi dettagliata dei sistemi informatici per vantaggi non di solo studio che, attraverso tecniche di invasività sperimentale, si possono decifrare alcune deduzioni che ci permettono di ricostruire alcune tecnologie e linguaggi Assembly utilizzati per creare, ex novo, e far funzionare un sistema informatico e/o informatizzato come e meglio dell’originale, senza calpestare la legittima proprietà…”

Lo staff di Prosdo.com
La capacità di deduzione e la sperimentazione nella ricerca, permettono durante questo percorso esplorativo di adeguare le proprie conoscenze all’innovazione conseguente, all’applicazione e all’ingegneria dei sistemi, senza ledere i diritti altrui, migliorando e condividendo al tempo stesso quelle tecnologie applicate a chi affida a noi, l’incarico di far eseguire le sue legittime richieste di lavoro.

Riprende Juan F. :- “Non stiamo parlando di copiare meramente un sistema informatico od un programma, ma stiamo parlando invece, di ricercare le migliori attività di sviluppo per poi applicarle o ricrearle in un modo innovativo e diverso – a noi più utile e congeniale – liberi da vincoli di ogni tipo e genere.”

Le ragioni

Dopo alcune domande a risposte specifiche, Juan F. riprende ancora così:- “Lo scopo è sempre quello di capire le ragioni e le decisioni che hanno portato a quelle motivazioni tecniche che hanno imposto al progettista di creare quelle condizioni che – nello sviluppo applicato – ha reso necessario predisporre con quelle soluzioni tra tutte quelle prospettate in fase di progettazione dell’architettura dei sistemi, attraverso quei legami computamentali resi disponibili dai protocolli innestati all’interno dei dispositivi elettronici che compongono la macchina nei vari linguaggi , naturalmente dopo, una fase di testing che deve essere perforza prevista come necessaria e obbligatoria per i sistemisti.

Le migliori, le più comprese e le più atte sono state definite, quelle attività d’interconnessione I/O che sono il Nodo delle interazioni mediante i programmi di avvio del prodotto finale.
Per i modelli che si rifanno al DHCP BOOTP che possono essere di ostacolo ai calcoli olomorfi può essere utile invece visitare i documenti come rfc2132, riportato qui. ”

Sul grande schermo centrale l’indicatore segnalava il percorso formativo evidenziato sulla Work Breakdown Structure.

Poi continuò con un sorriso rassicurante l’insegnamento:- “Spesso è utile, come esercizio iniziale, sondare quei  Sistema Legacy industriali o di difesa, per valutarne le decisioni iniziali di progettazione per comprendere le ragioni elettive degli ingegneri costruttori.

Bisogna anche tenere presente che la prima cosa da sondare sono le interazioni di negozio di interfacciamento con gli altri sistemi orbitanti e interlacciati con il sistema iniziale analizzato. Bisogna, quindi, definirlo prima di iniziare ad osservare gli scambi di negoziazione degli accessi, a quei sistemi adiacenti o interconnessi, in entrata e in uscita, per dedurne la loro utilità.”

Ancora N.d.S.
ATTENZIONE – Questi scambi, nell’ingegneria dei sistemi, spesso, vengono creati ad arte per impedirne proprio la loro destrutturazione.
E’ importante, dunque, seguire la pista giusta perché spesso si creano sistemi di depistaggio ad hoc per gestire il Reverser Engineer.

Juan F. :- “Nel contro spionaggio militare o nella progettazione commerciale, si stabiliscono prima sistemi di convoglio e trappole… Si creano così sistemi analoghi, di cui almeno, uno o due, sono trappole che poi servono a rilevare ed ad ottenere prove conoscitive lasciate da abili hacker e pericolosi cracker che stanno, a loro insaputa, testando la re-ingegnerizzazione o la possibile destrutturazione, di un software on-line.
Ma, questo avviene anche negli hardware dove, tramite una descrizione depositata, non così facilmente riconducibile a quel brevetto di circuiti equivalenti, poi descritti minuziosamente in altrettanti brevetti industriali depositati a carico dello stesso inventore; definiscono prima le proprietà e poi le prove inconfutabili di quelle condizioni che permetteranno in seguito, al termine di cause giudiziarie internazionali che durano anni, di attribuire al di là di ogni ragionevole dubbio la proprietà certa del prodotto e le eventuali Royalties da pagare.

Dunque attenzione! C’è sempre qualcuno che la sa più lunga di voi. Ricordiamoci che, l’unica causa vinta è quella non fatta.

N.d.S.
Il consiglio che mi sento di dare ai meno esperti, è quello di iniziate sempre, ad imparare la Reverse Engineering con Sistema Legacy con licenze di Public Domain, senza rischiare di fare cose illegali che poi vi farebbero interdire dalle vostre attività.

Concluse affermando: “Aggiungo… Che! Ognuno di noi, ha, una sua “firma” che un esperto può ritrovare come una traccia informatica nelle cose che fa e che crea.

Lo staff di Prosdo.com
Nell’ambito della competitività nella sicurezza informatica militare ed in altri apparati militari più specifici, riferiti alla impostazione di sistemi per aereonautica civile e militare, ma anche come in altri ambiti più affini alla ricerca nella nanorobotica, la Competitive Intelligence tecnica, è in grado di farci capire meglio, ciò che un nostro concorrente sta effettivamente facendo rispetto a quello che dice di saper fare.

Nota del Gruppo di lavoro.
ATTENZIONE – Si impara di più analizzando attentamente un attacco massivo, tramite la tattica militare del Reverse Phisching che intervenendo preventivamente in un attacco portato a segno con una devastate potenza, una sola volta.
E quindi, per prevenire o evitare attacchi informatici massicci e decodificare meglio le infezioni poste a segno da pericolosi cracker, si torna alla fase di analisi e alla Decompilazione di file binari utilizzati per la costruzione ingegneristica e per spingere l’attacco anche per piattaforme in Java che possono essere realizzate utilizzando JADJAR MVJ.

Si progetta e si costruisce un sistema architettato appositamente per attirare attacchi su diversi Layer, intercettando poi e analizzano dopo, gli Exploit mediante apposite furbizie escogitate per imbottigliare gli attacchi massivi con manovre preordinate per render accogliente un sistema elettrico e/o elettronico, informatico e informatizzato inattaccabile, fino al punto in cui lo si vuole lasciarlo inespugnabile per scoprire e seguire le strategie di cracker e hacker, e capirne ed appropriarsi così, tramite la Reverse Engineering delle loro capacità effettive di compiere violazioni occulte e delle loro ultime tecnologie strategiche adottate e poi promulgate.
Il ladro è stato ladrato!

Creare un sistema informatico con applicazioni legacy e con porte di accesso, rese appositamente deboli, in scala ascendente di protezione fino al 12° livello di sicurezza, permette di verificare, tramite la destrutturazione degli attacchi informatici, la capacità di delinquere di questi pirati informatici e spammer di tutti i generi… e questo è un ottimo esercizio per restare sempre informati sulle ultime novità.

Destrutturazione dei sistemi